Quando ci si mette a scrivere è importante trovare un angolino e un metodo che favorisca l'ispirazione e la concentrazione.
Ognuno ha un luogo speciale dove ha la possibilità di rifugiarsi, il termine più corretto per me è estraniarsi da tutto e da tutti, e creare qualcosa di speciale.
Lo studio, una stanza dimenticata della casa oppure il luminoso soggiorno, il luogo è determinante perché dalla penna possa uscire fuori una storia interessante.
Ognuno di noi poi ha un suo modo per favorire l'ispirazione. Un piccolo notes sempre in borsa per appuntare l'idea che altrimenti potrebbe scappare via oppure addirittura un registratore tascabile, un flash catturato su nastro e poi sviluppato a casa, con calma, magari col favore della calma della sera.
Altro punto importante è lo strumento che si usa per scrivere: carta e penna sono sempre stati da me i preferiti, perché puoi portarteli dove vuoi e ti puoi mettere a scrivere in qualunque momento, anche di notte se ti viene voglia di sviluppare un'idea.
Carta e penna però hanno lo svantaggio che le informazioni non sono facilmente reperibili e poi devi sempre star lì a ricopiare, perdendo tempo e magari perdendo per strada tante idee preziose. Se poi hai una vita un po' complicata come la sottoscritta e che durante il giorno non hai la possibilità di pensare continuamente alla storia che stai scrivendo puoi scegliere di:
- scrivere un racconto oppure un romanzo con una storia non troppo complicata, con pochi personaggi ben caratterizzati e un intreccio semplice per non perderti per strada.
- oppure se vuoi osare un po' di più servono degli strumenti che ti aiutino a catalogare scene e personaggi in modo da proseguire con la trama in maniera organica.
In questi ultimi mesi ho sentito la necessità di cercare un software a cui affidare la memoria della mia storia per non dover star lì a rileggere continuamente ogni singolo pezzo per rinfrescare la trama.
Premetto che non uso word: il mio dignitoso portatile ha già preinstallato una versione ridotta di office (il word processor si chiama works) e confesso di averlo usato 5 o 6 minuti, poi ho deciso che non faceva per me.
Uso invece Open Office con il dizionario d'italiano che mi consente per lo meno di ovviare agli errori di digitazione. Con l'ultima versione, la 3.0, c'è la possibilità di inserire note a margine, anche di colore diverso da usare come segnalibro per i passi più difficili da rimaneggiare o da ampliare.
Ma tutto questo non mi bastava.
Leggendo nei vari blog e forum frequentati da scrittori emergenti mi sono imbattuta in
Writer's café uno shareware per scrittori e sceneggiatori dove è possibile strutturare trame complesse grazie all'aiuto di grafici. A parte che può essere utilizzato in prova solo per un periodo limitato e poi deve essere acquistato, l'ho trovato molto dispersivo (è facile distrarsi e quindi perdere la concentrazione, quindi torniamo al punto di partenza) così ho deciso di cercare altro.
Se digiti con Gogle "Programmi per scrittori" è una pena, non esce quasi niente di interessante, ma ricorrendo a cascata i vari link da un sito all'altro sono riuscita a farmi una piccola biblioteca di programmi freeware (con licenza completamente libera per chi non si intende di termini informatici) che ho potuto provare cogliendone pregi e difetti.
Ognuno ha la propria sensibilità e quindi può trovarsi meglio con un applicativo piuttosto che con un altro.
Many notes: E' un programma non nuovissimo e l'autore l'ha scritto per se e condiviso con gli altri. Pertanto a meno di non conoscere un programmatore disposto ad implementare le personalizzazioni che servono così è e così rimane. L'ho trovato molto utile perché è possibile creare una specie di faldone virtuale dove salvare singole schede di appunti che vengono salvati in un unico progetto. Quindi quando lo scrittore si mette a scrivere ha tutto a portata di mano aprendo un unico progetto, vantaggio non indifferente per chi è disordinato e non si ricorda dove accantona i vari appunti.
Poi con la struttura ad albero è possibile scrivere singole parti di un romanzo anche slegate, mano a mano che l'ispirazione ti prende, per poi ricucirle insieme in un momento successivo. Non ha un dizionario di italiano e quindi la correzione automatica ed è uno dei principali difetti che ho riscontrato.
RoughDraft: E' un programma di testi che consente di creare file rtf. Ha la possibilità di gestire più file aperti contemporaneamente col sistema delle schede (come le schede di un browser di internet). E' in inglese e quindi il correttore ortografico funziona solo in inglese. Per questa ragione ho abbandonato il suo utilizzo.
yWriter5: E' un software scritto ad uso e consumo di uno scrittore, quindi è strutturato in modo da gestire tutte le problematiche relative alla stesura di un romanzo. E' possibile catalogare i personaggi, i luoghi e anche le singole scene che suddividono ogni capitolo (la catalogazione è talmente dettagliata che non si sa dopo quanto tempo ti resta per scrivere la storia vera e propria). La schermata che riguarda la redazione del testo vero e proprio è molto scarna, praticamente un foglio bianco, senza la possibilità di applicare delle formattazioni mentre si scrive. Secondo me questa è la principale limitazione del programma. E' vero che mentre si scrive è bene non essere distratti ma io e forse come me molti altri preferisco avere sotto mano dei piccoli accorgimenti (grassetto, italico, ma anche la possibilità di segnare appunti con colore diverso). Si possono inoltre inserire i riassunti di ogni capitolo e la sinossi dell'intero romanzo. Ha diversi dizionari, anche d'italiano, è ha la possibilità di creare della macro per "scovare" e sottolineare parole definite problematiche. In realtà, dato che il programma è stato compilato da un australiano, ci sono di default solo le parole problematiche in inglese, lo scrittore italiano deve imparare a configurarsele da solo.
Celtx: l'ho scaricato questa settimana ed è probabilmente il programma che più si avvicina al mio sentire e alle mie necessità. Nasce come editor per sceneggiatori, si possono infatti scrivere sceneggiature per cinema, teatro, radio oppure fumetti e testi. La pagina principale di testo assomiglia molto ad un word processor con i comandi di formattazione intuitivi. E' possibile aprire un progetto che contenga varie schede (proprio come il mio affezionatissimo many notes) e ha già integrato il dizionario d'italiano con la correzione ortografica automatica. La visualizzazione delle varie schede è simile al browser di internet con la navigazione veloce e intuitiva mentre personaggi, location e quant'altro può servire alla vostra storia viene memorizzato in una scheda Master e apribile in qualsiasi momento senza abbandonare il testo che stai redigendo. I file creati hanno estensione celtx ed è forse l'unica limitazione che ho trovato nel programma. Non è possibile creare né file rtf né pdf. Esiste una procedura di esportazione ma è consentita solo previa registrazione al sito Celtx.
Buona scrittura.