Le mamme e i tacchi

Benvenute mamme del ventunesimo secolo!
A differenza delle nostre mamme e nonne siamo sempre di corsa, con una mano imbocchiamo il nostro bambino con la mela grattugiata per la merenda delle cinque, con l'altra ascoltiamo i messaggi sulla segreteria del telefonino.
Anche se sembra una esagerazione tutta la nostra vita da neo mamme è in continua salita, dietro alle esigenze di figli sempre più esuberanti e a una società che ci chiede sempre di più, sia se decidiamo di continuare a lavorare sia invece se pensiamo di prendercela "comoda", rimanendo a casa a fare la casalinga e la mamma. Comoda tra virgolette perché IO corro in ufficio a riposarmi...
Con questo spirito e chi si sente perennemente una mamma "taxi" sicuramente amerà un piccolo gioiello che ho scoperto in rete.
Si intitola:

Le mamme non mettono mai i tacchi di Luana Troncanetti.



Immagine di Le mamme non mettono mai i tacchi

Quanto è vera questa affermazione!
Vi ricordate quando è stata l'ultima volta che siete riuscita a mettere i tacchi?
Io devo confessare che le mie scarpe buone sono ormai alla mercé delle mie bimbe scatenate.
Il libro è un manuale se-miserio che affronta appunto il difficile mestiere di mamma ai giorni nostri mettendo a nudo le nostre paranoie, isterie guardando tutto con un occhio ironico, anche le piccole pesti che ci fanno disperare ogni giorno.
Le mamme non mettono mai i tacchi è edito da Boopen Editore, costa 10 euro ed è reperibile direttamente dal sito Boopen.
Lo consiglio soprattutto a chi ha bisogno di un sorriso perché troppo esasperata dal suo pupetto...

M'illumino di meno




Per ricordare che oggi Radio Due/Caterpillar in collaborazione con molte città italiane e europee ha indetto l'iniziativa M'illumino di meno. Ho deciso di pubblicare questo post su sfondo nero.

Ricordo che oggi pomeriggio dalle 18.00 alle 19.00 tutti coloro che sono interessati ad aderire all'iniziativa sono invitati a spegnere le luci.

Un modo come un altro per riflettere sugli sprechi che facciamo e sulla possibilità concreta di risparmiare tutti assieme.

Pensaci e illuminati di meno...



Addio Eluana...


Una preghiera per te.

Estratto Piccola Storia

Un estratto di un capitolo del mio libro:

Presentazione Piccola storia di provincia

Carta, penna, calamaio e... word processor

Quando ci si mette a scrivere è importante trovare un angolino e un metodo che favorisca l'ispirazione e la concentrazione.
Ognuno ha un luogo speciale dove ha la possibilità di rifugiarsi, il termine più corretto per me è estraniarsi da tutto e da tutti, e creare qualcosa di speciale.
Lo studio, una stanza dimenticata della casa oppure il luminoso soggiorno, il luogo è determinante perché dalla penna possa uscire fuori una storia interessante.
Ognuno di noi poi ha un suo modo per favorire l'ispirazione. Un piccolo notes sempre in borsa per appuntare l'idea che altrimenti potrebbe scappare via oppure addirittura un registratore tascabile, un flash catturato su nastro e poi sviluppato a casa, con calma, magari col favore della calma della sera.
Altro punto importante è lo strumento che si usa per scrivere: carta e penna sono sempre stati da me i preferiti, perché puoi portarteli dove vuoi e ti puoi mettere a scrivere in qualunque momento, anche di notte se ti viene voglia di sviluppare un'idea.
Carta e penna però hanno lo svantaggio che le informazioni non sono facilmente reperibili e poi devi sempre star lì a ricopiare, perdendo tempo e magari perdendo per strada tante idee preziose. Se poi hai una vita un po' complicata come la sottoscritta e che durante il giorno non hai la possibilità di pensare continuamente alla storia che stai scrivendo puoi scegliere di:
- scrivere un racconto oppure un romanzo con una storia non troppo complicata, con pochi personaggi ben caratterizzati e un intreccio semplice per non perderti per strada.
- oppure se vuoi osare un po' di più servono degli strumenti che ti aiutino a catalogare scene e personaggi in modo da proseguire con la trama in maniera organica.
In questi ultimi mesi ho sentito la necessità di cercare un software a cui affidare la memoria della mia storia per non dover star lì a rileggere continuamente ogni singolo pezzo per rinfrescare la trama.
Premetto che non uso word: il mio dignitoso portatile ha già preinstallato una versione ridotta di office (il word processor si chiama works) e confesso di averlo usato 5 o 6 minuti, poi ho deciso che non faceva per me.
Uso invece Open Office con il dizionario d'italiano che mi consente per lo meno di ovviare agli errori di digitazione. Con l'ultima versione, la 3.0, c'è la possibilità di inserire note a margine, anche di colore diverso da usare come segnalibro per i passi più difficili da rimaneggiare o da ampliare.

Ma tutto questo non mi bastava.

Leggendo nei vari blog e forum frequentati da scrittori emergenti mi sono imbattuta in Writer's café uno shareware per scrittori e sceneggiatori dove è possibile strutturare trame complesse grazie all'aiuto di grafici. A parte che può essere utilizzato in prova solo per un periodo limitato e poi deve essere acquistato, l'ho trovato molto dispersivo (è facile distrarsi e quindi perdere la concentrazione, quindi torniamo al punto di partenza) così ho deciso di cercare altro.
Se digiti con Gogle "Programmi per scrittori" è una pena, non esce quasi niente di interessante, ma ricorrendo a cascata i vari link da un sito all'altro sono riuscita a farmi una piccola biblioteca di programmi freeware (con licenza completamente libera per chi non si intende di termini informatici) che ho potuto provare cogliendone pregi e difetti.

Ognuno ha la propria sensibilità e quindi può trovarsi meglio con un applicativo piuttosto che con un altro.

Many notes: E' un programma non nuovissimo e l'autore l'ha scritto per se e condiviso con gli altri. Pertanto a meno di non conoscere un programmatore disposto ad implementare le personalizzazioni che servono così è e così rimane. L'ho trovato molto utile perché è possibile creare una specie di faldone virtuale dove salvare singole schede di appunti che vengono salvati in un unico progetto. Quindi quando lo scrittore si mette a scrivere ha tutto a portata di mano aprendo un unico progetto, vantaggio non indifferente per chi è disordinato e non si ricorda dove accantona i vari appunti.
Poi con la struttura ad albero è possibile scrivere singole parti di un romanzo anche slegate, mano a mano che l'ispirazione ti prende, per poi ricucirle insieme in un momento successivo. Non ha un dizionario di italiano e quindi la correzione automatica ed è uno dei principali difetti che ho riscontrato.

RoughDraft: E' un programma di testi che consente di creare file rtf. Ha la possibilità di gestire più file aperti contemporaneamente col sistema delle schede (come le schede di un browser di internet). E' in inglese e quindi il correttore ortografico funziona solo in inglese. Per questa ragione ho abbandonato il suo utilizzo.

yWriter5: E' un software scritto ad uso e consumo di uno scrittore, quindi è strutturato in modo da gestire tutte le problematiche relative alla stesura di un romanzo. E' possibile catalogare i personaggi, i luoghi e anche le singole scene che suddividono ogni capitolo (la catalogazione è talmente dettagliata che non si sa dopo quanto tempo ti resta per scrivere la storia vera e propria). La schermata che riguarda la redazione del testo vero e proprio è molto scarna, praticamente un foglio bianco, senza la possibilità di applicare delle formattazioni mentre si scrive. Secondo me questa è la principale limitazione del programma. E' vero che mentre si scrive è bene non essere distratti ma io e forse come me molti altri preferisco avere sotto mano dei piccoli accorgimenti (grassetto, italico, ma anche la possibilità di segnare appunti con colore diverso). Si possono inoltre inserire i riassunti di ogni capitolo e la sinossi dell'intero romanzo. Ha diversi dizionari, anche d'italiano, è ha la possibilità di creare della macro per "scovare" e sottolineare parole definite problematiche. In realtà, dato che il programma è stato compilato da un australiano, ci sono di default solo le parole problematiche in inglese, lo scrittore italiano deve imparare a configurarsele da solo.

Celtx: l'ho scaricato questa settimana ed è probabilmente il programma che più si avvicina al mio sentire e alle mie necessità. Nasce come editor per sceneggiatori, si possono infatti scrivere sceneggiature per cinema, teatro, radio oppure fumetti e testi. La pagina principale di testo assomiglia molto ad un word processor con i comandi di formattazione intuitivi. E' possibile aprire un progetto che contenga varie schede (proprio come il mio affezionatissimo many notes) e ha già integrato il dizionario d'italiano con la correzione ortografica automatica. La visualizzazione delle varie schede è simile al browser di internet con la navigazione veloce e intuitiva mentre personaggi, location e quant'altro può servire alla vostra storia viene memorizzato in una scheda Master e apribile in qualsiasi momento senza abbandonare il testo che stai redigendo. I file creati hanno estensione celtx ed è forse l'unica limitazione che ho trovato nel programma. Non è possibile creare né file rtf né pdf. Esiste una procedura di esportazione ma è consentita solo previa registrazione al sito Celtx.

Buona scrittura.

Piccola storia di provincia


Leggi un estratto del libro

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