Ho aderito all'iniziativa Esordiamo dell'associazione Studio83 e ho avuto la loro recensione che linko come da regolamento:
Recensione
Post sul loro blog
e questo è stato il mio commento che condivido con chi passerà a leggermi.
Io ringrazio Giulia per non essersi lasciata condizionare dai miei modi (cosa vuole forse provengo da altri tempi e sono approdata in questo presente sbagliato).
A Studio83 ho chiesto una recensione e voi mi avete accontentato, fornendomi un'analisi accurata e un giudizio. Non ho scritto nel mio documento di identità "scrittrice" e forse mai lo farò, scrivo principalmente perché sto bene con me stessa. Nonostante sia per me solo un hobby e sia in parte consapevole dei miei limiti, il mio spirito perfezionista, legato soprattutto alla quadratura di conti e bilanci, mi spinge continuamente a cercare di migliorarmi.
Per questa ragione in questa sede posso solo esprimere tutto il mio ringraziamento per la piena sincerità dimostrata. Sincerità che ha ancora più valore in quanto slegata da interessi di sorta. (Soprattutto nessuna di voi ha con me un grado di parentela entro il quinto grado).
Entrando nella polemica che sollevate riguardo all'atteggiamento degli autori nei confronti delle stroncature, non avevo aspirazioni a vendere milioni di copie del mio libro e non credo che questo giudizio negativo causerà irreparabili ripensamenti di potenziali lettori incerti. Vi dico anche un segreto che tutti sanno: i conoscenti acquistano il tuo libro indipendentemente da cosa scrivi, bello o brutto che sia. Tutto ciò per dire che non mi sento danneggiata dalle vostre parole, anzi sono colpita proprio perché mi avete fatto riflettere.
Alcune settimane fa un autore mi ha fatto questa osservazione che è in linea con quanto voi scrivete. Mi ha scritto “Perché hai avuto così tanta fretta?”. Non ho risposto: a me non sembrava di essere stata frettolosa, in pratica dalla prima stesura alla pubblicazione sono passati quattro anni, a me quattro anni non sembravano pochi. Poi tutto è nato come un gioco, quasi una ragazzata, auto convinta che sarebbe stata comunque un'esperienza, completamente diversa dalla vita che faccio tutti i giorni e che mi avrebbe portato qualcosa. Non avevo messo in conto che il libro mi avrebbe messo in gioco, ho avuto la reazione della gente alla notizia “Io ho scritto un libro” ma nello stesso tempo mi sono esposta ai giudizi di tutti loro, belli o brutti ho dovuto imparare ad accettarli, proprio perché facevano parte ti tutto il meccanismo. Vuoi farti leggere? Metti in conto che a qualcuno farà schifo quanto hai scritto. Non ti va bene? Continua ad auto lodarti rileggendo il tuo splendido capolavoro chiuso nel cassetto.
Dopo quanto ho letto stasera ho iniziato a rivedere alcune ingenuità e false convinzioni, ho solo iniziato perché comunque sarà necessario per me un periodo significativo di rielaborazione.
Ribadisco che ognuno di noi, in qualunque campo nella vita dovrebbe imparare dai propri errori, se poi nessuno glieli fa notare quali possibilità avrebbe?
A parte le domande retoriche mi considero soddisfatta dal lavoro da voi svolto e pago la mia “tassa” pubblicando il link della vostra recensione sul mio blog, nonché riportando questo mio pensiero.










2 commenti:
Michela tu sei già un passo avanti perchè sai recepire le critiche e farne tesoro. Questo secondo me è l'atteggiamento giusto e ti denota anche come una persona speciale!!!!! :-)
Carissima, sono commossa da tanti complimenti ;)
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